La grande famiglia della pallavolo

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Sabato pomeriggio ero davanti alla tv, come spesso mi capita, per seguire una partita di Superlega. Sfida che si preannuncia affascinante tra Perugia e Modena! Ma sul finale del primo set, nel momento in cui doveva esserci un video-check, la partita viene sospesa. Un tifoso sta male. Come scrive in questo toccante post il figlio “non si può continuare lo spettacolo se manca una parte di pubblico”. Ed è proprio vero! Chiunque fosse in campo o su quegli spalti o davanti alla tv, sentiva come se qualcuno di vicino stesse lottando contro la nostra peggior nemica! Chiunque egli fosse, uomo, donna, bambino, adulto, italiano, straniero, cattolico, musulmano. Non importava! Importava solo il rispetto, con un assurdo silenzio, come in un abbraccio, ed il sostegno a quei volontari che stavano facendo di tutto per aiutarlo a combattere. Dopo lunghissimi minuti finalmente viene portato via, con un lungo sospiro di sollievo ed un pensiero durante tutto il resto della partita. Grazie al cielo ora si può parlare di una persona ancora fra noi, nonostante i 5 arresti cardiaci! Penso che da una parte questa persona sia stata “fortunata” ad essersi trovata in quel momento in un luogo dove c’erano volontari preparati e con defibrillatori a portata di mano… Comunque anche questa volta non posso che lodare questo fantastico sport e tutte le persone che ne fanno parte, questa grande famiglia, che oltre a farci appassionare e divertire ci insegna molto anche dal punto di vista umano. Spero sempre che altri sport possano imparare…

Finalmente la fine di questo 2014!

2014. Credo di non aver mai atteso con tanta ansia la fine di un campionato! Un campionato che spero possa dimenticare facilmente e del quale credo ricorderò ben poco. Un anno partito con qualche speranza in più visto il tanto atteso addio di Massa e l’arrivo di Raikkonen in rosso ma che alla fine di positivo ha avuto veramente ben poco. Se dovessi salvare qualcosa salverei senz’altro Daniel Ricciardo, pilota da me sempre amato e lodato, che quest’anno ha confermato di poter essere sicuramente fra i migliori; salverei anche Bottas per me una positiva rivelazione; salverei il fatto che abbia vinto veramente il migliore del campionato, Lewis Hamilton, magari sì, aiutato da una macchina quasi imbattibile, ma al di là di tutto ciò per me il migliore. Per il resto buoi, nero, dolore. Dovessi assegnare un aggettivo a questo campionato senza dubbio sceglierei DOLOROSO.

Doloroso per prima cosa per ciò che è successo a Bianchi. Qualcosa per me ancora assurda. Sì, si rischia la vita ma io la vedevo come una cosa impossibile nel 2014. Impossibile finché non trovi un mezzo sconosciuto a bordo pista con condizioni di asfalto critiche. Fosse stato un incidente di gara lo avrei accettato di più, ma così no, con tante spiegazioni cretine per togliersi le colpe. Ma vabbè, è inutile continuare a parlarne. Bisogna solo continuare a sperare per Jules. Piccoli segnali ci sono stati, ma credo sia il caso di restare sempre con i piedi di piombo, le condizioni sono sempre critiche. Bisogna sempre sperare e pregare (se vi va e se ci credete). Forza Jules!

Doloroso per il disastro Ferrari. Come dicevo all’inizio, eravamo partiti con buone speranze. Alonso-Raikkonen, 2 campioni del mondo, potrebbero esserci ottimi risultati, potrebbero essere grandi stimoli per chi si occupa della macchina ed invece… 0 vittorie, 1 podio, senza considerare gli altri piazzamenti! Hanno provato a dare una scossa mandando via Domenicali e portando Mattiacci, ma credo la situazione sia nettamente peggiorata. Si parla di un addio di Mattiacci, di altri arrivi, altri cambi. Ben venga qualsiasi cosa, basta che si esca da questo brutto tunnel!

Doloroso per l’addio di Alonso, pilota che amavo da prima del suo arrivo in Ferrari. Ferrari-Alonso per me era un sogno, come Ducati-Rossi. Entrambi hanno lottato, hanno fatto di tutto per raggiungere l’ambito premio a fine stagione, ma non ci sono riusciti. Certo, la Ducati non può essere paragonata alla Ferrari ed i problemi per questi piloti erano diversi, ma alla fine hanno mollato, per me giustamente. Credo sia inutile tentare troppo quando qualcosa non va. Da una parte la Ferrari che invece di andare avanti va indietro, dall’altra Alonso spesso criticato per le sue assenze a Maranello nei periodi di pausa. Se fosse veramente così anche lui avrebbe le sue colpe, ma la Ferrari dal canto suo ha fatto meno di zero. Un gran pilota senza una macchina un minimo competitiva non può andare da nessuna parte. E credo che Raikkonen ne sia un’ulteriore conferma! Comunque sia spero che dovunque vada faccia bene, magari dietro alle Ferrari! L’unica cosa certa per ora è l’arrivo di Vettel (anche questo potrei segnarlo come doloroso, ma devo evitare!!!)… Vettel, il 4 volte campione del mondo, il grande lavoratore sempre a disposizione della squadra! La Ferrari riuscirà a rovinare anche lui? La risposta fra qualche mese!

Comunque grazie Fernando!

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