Team radio: dalla parte della squadra.

Dopo un bel po’ torno a scrivere qualcosa. Ispirazioni ne avrei tante, ma potrebbero essere cose lette e rilette, non che questo non possa esserlo… Comunque vorrei parlare di un argomento sul quale ho discusso e riflettuto molto: i tanti amati/odiati team radio nella Formula 1. Ci tengo a precisare che il mio non vuol essere un attacco a nessun pilota, né una critica, prendo solo spunto da (credo) l’ultimo episodio che ha fatto tanto discutere, per esprimere il mio pensiero, probabilmente sbagliato, che deriva (forse) solo dal mio cercare un lato umano/romantico della Formula 1 (che probabilmente nemmeno esiste). L’episodio in questione è il “NO” di Verstappen. GP di Singapore, la squadra gli chiede di far passare il suo compagno perché in quel momento ha un passo gara migliore e quindi potrebbe arrivare molto più avanti, e questa è la sua risposta. Ma voi ci pensate cosa c’è dietro questa richiesta della squadra? Ci sono calcoli fatti da persone che credo abbiano un minimo di conoscenze nel campo, che credo non abbiano tanto voglia di fare una richiesta del genere al pilota per il quale lavorano duramente anche altre centinaia di persone. Non credo ci siano burattini, non credo siano richieste fatte così giusto per il gusto di farle. Certo, io non sono del tutto a favore di queste richieste, ma se vengono fatte, dietro ci saranno tanti ragionamenti. E non credo sia tanto giusto e rispettoso da parte di un pilota sminuire in questo modo il loro lavoro. Il pilota vuole andare forte, vuole arrivare il più avanti possibile, ma se è lì è anche grazie a tutte queste persone che stanno dietro di lui. Amiamo i piloti decisi che fanno di testa loro, ma secondo me dobbiamo tenere conto anche di queste persone, che spesso purtroppo ingiustamente ignoriamo.

Emozioni Rosse/i

Tranquilla domenica mattina soleggiata e fresca. Ore 8. Sveglia, colazione, pre-gara. Ore 9. Partenza. Vettel mantiene la seconda posizione fra le Mercedes. Raikkonen viene toccato da Nasr, gomma forata. Rientra dopo forse più di un giro. Ericsson esce di pista e resta bloccato nella ghiaia. Safety car. Tutti ai box, Vettel no. Via safety car. Hamilton nelle retrovie risale fino alla seconda posizione. Vettel ai box. (Da qui potrebbe esserci qualche inesattezza dovuta alla tensione da impresa possibile, accetto qualsiasi precisazione). Rientra dietro le Mercedes. Supera Rosberg, aggancia Hamilton nel momento in cui decide di fare il secondo pit. Da qui solo dominio. Speranza. Scongiuri contro pioggia ed eventuali safety car. Giro 55. Iniziano veramente i brividi, le lacrime. Ormai è fatta. Muretto box tutto rosso. Rossa che arriva per prima zigzagando. “Mi senti? Mi senti? Grazie grazie grazie! Forza Ferrari!” Vettel scende dalla Rossa. Si lancia sulla squadra. Sventola la bandiera Ferrari. Piange (non solo lui) prima di salire sul podio. Sale sul podio, salta. Inno tedesco, inno italiano (diretto in stile Schumi). Gioia. Tanta gioia. Troppa gioia. Sono riusciti in un’impresa che sembrava impossibile, battendoli non per demeriti Mercedes, ma solo per meriti Ferrari. Lo scorso anno nemmeno Ricciardo, unico ad averli battuti, era riuscito in questa impresa. GRAZIE FERRARI.  Spero di rivivere altri gran premi così quest’anno.

Grande merito anche a Raikkonen che nonostante i problemi in partenza è riuscito a rimontare fino alla quarta posizione! In tutto ciò anche grande Toro Rosso, altro orgoglio italiano che con i suoi pilotini un po’ criticati finora per la loro giovane età, è riuscita a raggiungere un ottimo risultato dietro solo a Ferrari, Mercedes e Williams. Ragazzini con spalle larghissime, hanno sfidato condizioni estreme e con il fisico e soprattutto la testa, non commettendo errori, sono arrivati lì! Bravissimi!!!

Dopo tutto ciò una tranquilla domenica pomeriggio fra repliche, approfondimenti e cugini.

Ore 20. Cena e motogp, connubio che andrebbe bene se si trattasse di una tranquilla gara, ma sfortunatamante o meglio fortunatamente, non è stato così. Soluzioni? Mangiare con la televisione alle spalle (ebbene sì, ho visto solo un terzo di gara, per il resto solo il commento, non potevo rischiare la vita mandando giù male un pezzo di carne guardando Lorenzo/Dovizioso/Rossi darsi battaglia da tutte le parti)! Ma ritorniamo alla partenza. Dovizioso in pole, Iannone quarto, Rossi ottavo. Partenza buona per Dovizioso, male per le due Honda. Arriva Lorenzo che inizia un bel duello con Dovizioso. Nel frattempo Rossi risale e si aggiunge a quei 2. Lorenzo crolla, restano Dovizioso-Rossi. Bella battaglia. Iannone supera Lorenzo. 3 italiani davanti. Oh mio Dio!!! Niente spagnoli! Dove sono? Finalmente!Rossi primo. Ok, ora non cadete, datevi battaglia ma non cadete. All’ultimo giro Dovizioso molla, forse spera in un aiuto della Desmosedici in volata sul rettilineo finale, ma così non è! Va bene lo stesso! Abbiamo 3 italiani sul podio, 3 tricolori che sventolano, 2 Ducati made in Italy lì! Meglio di così? Inno di Mameli che suona per tutti!

Ma che domenica fantastica! Avrò sicuramente dimenticato qualcosa, ci sarà sicuramente qualche inesattezza (come ho già precisato) ma questo è ciò che mi è rimasto, ciò che mi ha provocato grandissime emozioni che ormai avevo dimenticato. Esagerata? L’amore per questi sport, per la Ferrari, per la Toro Rosso, per la Ducati, per Rossi, insomma per il made in Italy in generale contrassegnato dal rosso è qualcosa che non tutti possono capire (sfortunatamente). Spero con questo pezzo possa farvi emozionare almeno un quarto di quanto abbia fatto io e che magari un giorno, rileggendolo, possa riprovare quelle stesse emozioni.

11049475_879140442142621_5331197846853047151_n

Il potere dei sogni?

12-966x543

Non ho mai amato Sebastian Vettel. L’ho sempre ritenuto un musone, uno sbruffone, un uomo freddo, quasi un robot. E non è una questione di vittorie, visto che per esempio adoro Hamilton o, nella motogp, Marquez! E’ sempre il lato umano che cerco nei piloti e che in lui credevo totalmente assente. Credevo.
Mi sarò creata io questa immagine? In Red Bull era così? Sarà che ora lo guardo con occhi diversi, ma da quando è alla Rossa lo vedo sempre allegro, sorridente, un’altra persona!!! E mi sta facendo appassionare veramente tanto! Quando lì trovi una persona così, come puoi non farlo? Con questa sua voglia di essere sempre al fianco della squadra e questo entusiasmo… Forse realmente si rende conto di dove si trova e forse lui realmente ama questa scuderia, questa macchina, e sogna e si impegna per poterla portare in alto! Ogni sua intervista non mi lascia indifferente, sento questo profondo amore e rispetto. Spero non ci deluda, anche se credo che quando si parte con certe basi è difficile farlo.
Forza Ferrari! Forza Kimi! Ed ok, non posso che dirlo. Forza Seb!